venerdì 12 novembre 2010

Parto di qua, dal mio "Quarto" e veleggio verso Calatafimi

3 commenti:

gina ha detto...

Ho visitato Calatafimi all’età di quattordici anni. Ricordo bene il Tempio di Segesta e il Pianto Romano, l’ossario dedicato ai caduti garibaldini. Spero che, un giorno, si possa erigere un monumento al “Quarto Segreto” in memoria delle neoplasie che furono e il pianto di tanti “caduti” possa diventare speranza di vita.
“QUI SI FA L’ITALIA E SI VIVE” scriverei sulla stele…

salvo ha detto...

Grazie Gina, grazie per le belle parole, per la nostalgia della tua infanzia e per la speranza, giocata sul titolo di un mio racconto. Sei più brava di quanto pensassi e ne sopno lieto ed orgoglioso.
Un bacio...fituso... Salvo

Anonimo ha detto...

Ciao Salvo, sono Sandro.
Anche tu ti sei lanciato nel mondo del' BLOG. Hai fatto bene. Ti posso aggiungere sul mio sito come link? Fammi sapere.

Un abbraccio

BENVENUTO
....a te lettore che passi, ricorda che le parole resteranno e ti sopravviveranno, perciò pesale.