mercoledì 8 dicembre 2010

Fantascienza, primo amore

Su provocazione del cugino Salvo ecco a voi in poco più di 1850 battute, spazi compresi, il mio raccontino relativo al titolo da lui imposto.

Fantascienza, primo amore.
(Natale Figura)
Aveva amato la Fantascienza fin dal primo racconto che aveva letto una sera d'estate, quando il calore torrido del giorno andava scemando e le cicale riempivano di stridii l'aria e le chiome degli alberi. Ne ricordava ancora il titolo "La Vedetta" che aveva appassionato il suo animo tendenzialmente portato per la vita militare, sebbene non preparato al finale imprevisto che l'aveva deliziato.
Si era immerso in quella descrizione dell'altura da difendere di quel mondo lontano in cui un cielo livido era debolmente illuminato da un sole alieno e spazzato da un vento teso e freddo.
Un mondo inospitale, dove poche creature potevano sopravvivere, eppure tanto essenziale, dicevano gli Alti Comandi, da difendere a costo della vita.
E s'immaginava in tuta mimetica, sdraiato nel fango, col fedele fotofusore al braccio, che scrutava intorno attendendo mosse ostili, pronto a reagire annientando qualunque nemico si presentasse all'orizzonte.
Lui, da allora, da quella prima scoperta letteraria, viveva i racconti di fantascienza che divorava quotidianamente, anche se sua madre tentava spesso di farlo tornare cosciente del suo mondo reale, così distante dalla Fantascienza, suo primo amore.
E anche adesso che stava rileggendo per la terza volta il racconto "Riunione del Condominio Galattico n° 87" si era immerso nella parte di lui, l'eroe, e si chiedeva che cosa avrebbe risposto alla richiesta mentalica di lei, l'eroina, di consumare un contatto fisico. Rimuginava piacevolmente la scena appena letta: lui lì a pochi scranni di distanza a mangiarsela con gli occhi e lei lì due file più indietro che gli folgorava in testa il suo invito amoroso.
Ma certo che avrebbe accettato... e subito!
Quando mai nella realtà in cui era nato avrebbe potuto avere un rapporto tanto piacevole con una donna ghoulz-umana? Lei di certo non l'avrebbe degnato di uno sguardo, per i suoi arti a chela tagliente e i suoi piedoni palmati.

6 commenti:

Natale ha detto...

E adesso mi piacerebbe leggere altri racconti con lo stesso titolo, svolti da tutti gli Amici che vogliano cimentarsi... in meno di 2000 battute spazi compresi. hehehe, Lino.

salvo ha detto...

aCCETTATA LA SFIDA. Dovremo però postare i raqcconti sulla pagina specifica. Come si fa? Bisogna andare su "FANTASCIENZA PRIMO AMORE" E scriverlo di sotto, uno di seguito all'altro. Magari con qualche foto. Purtroppo il BOLG Ale me lo ha settato così.
Ah...il tuo racconto, come sempre è IMPAREGGIABILE!

salvo ha detto...

Lino, adesso il tuo racconto è postato ... al suo posto, cioè nella pagina "FANTASICENZA PRIMO AMORE" di sotto al mio. Vanno ineriti uno sotto all'altro. Se vuoi puoi togliere il tuo dalla home page oppure lo faccio io. Come desideri. Ti ricordo che sei autorizzato come me a scrivere e modificare anche i post altrui(tipo aggiungere una foto,) avendo le mie stesse prerogative.

Anonimo ha detto...

Salvo... se riusciamo a scriverne una cinquantina (coinvolgendo anche Valeri e gli altri)... Hehehe. Ciao.

salvo ha detto...

PaSSIAMO PAROLA, VA BENISSIMO, vALERIA LA INVITI a pastasciutta con le ostriche e champagne.

Valeria Nitto ha detto...

guarda guarda... mi fischiavano le orecchie... eh eh eh... chissà se riesco ancora una volta a scrivere di fantascienza?

BENVENUTO
....a te lettore che passi, ricorda che le parole resteranno e ti sopravviveranno, perciò pesale.