martedì 14 dicembre 2010

Intonaco


Non credo che tornerò a scrivere molto presto.
Per scrivere occorrono il dolore profondo o la gioia, uno stato beota in cui si trovano spesso soltanto i cattolici, che io peraltro invidio.Io attualmente mi sento simile ad una parete di intonaco. Avete fatto caso? passato qualche anno l’intonaco si consuma, diventa scialbo, in qualche punto scolora, in altri mantiene la tinta, in altri punti ancora è chiazzato ma, fondamentalmente, non è attraente. Ecco: non mi sento attratto e attaente. Non c’è nulla nella società attuale, negli accadimenti, che possa destare il mio interesse. Tutto naviga sciacquando stancamente su una mota poco profonda e gelatinosa. I moti di intento che si colgono in giro non sono che sommossette da quattro soldi destinate ad esaurirsi alla prossima manifestazione di calcio mondiale. Tutte le riforme odiose si faranno comunque e i treni, gli ospedali, gli autobus, gli incroci, i vecchi e i quarantenni trombati sul lavoro continueranno a subire lo stesso trattamento di prima. Non ho alcuna fiducia nel prossimo: lo trovo stupido e volgare! Trovo tutti uguali: ignoranti, supponenti, altezzosi, dappoco. Si, la parola giusta è dappoco. E mi rendo conto che questa nausea verso il prossimo non è un buon segno per la mia mente, ma di gran lunga preferisco la mia solitudine ad una compagnia di buffoni che non fanno ridere ma che, inconsapevolmente, fanno piangere.Oggi gridate contro quello, domani griderete contro un altro e il bello è che siete convinti che la vostra azione, il gridare, sia dettata dal vostro libero arbitrio. Ahhhh! Il libero arbitrio!
Quindi per un pò (semmai vi fossero state gradevoli) dovrete fare a meno delle mie cose scritte (avrei voluto scrivere “i miei scritti” ma mi sarebbe parso patetico). Ogni tanto mi succede, come succede in casa che ogni tanto, colmo di robaccia, il lavabo si rifiuti di lasciar scorrere insieme al resto, anche l’acqua pulita.Per un pò statemi bene!

4 commenti:

salvo ha detto...

"NUN CE PROVA'" Se sei così cinico(e non lo sei) e vorrai farci morire di sete per mancanza d'acqua "poetica e letteraria", non scrivere! ma avrai noi sulla coscienza. Dunque riprendiappena puoi, anche subito e deliziaci delle tue ghiottonerie.
Salvo

Cecco ha detto...

Caro Sandro, cosa vuoi che ti dica? Che hai ragione per buona parte su quanto hai scritto? Sì, hai ragione, così come hai ragione sull'ipocrisia della gente, ma ti prego, per davvero, non fare di tutta l'erba un fascio.
Se proprio ti sembra che il mondo ti cada addosso fatti una passeggiata appena puoi in qualche ospedale, magari nei reparti dove c'è gente di ogni età che combatte per mali incurabili che sono sempre superiori alla umana idiozia.
Ti renderai conto che anche il tuo talento nello scrivere, che sia riconosciuto o meno da questo o quell'editore, com'è importante per noialtri, lo è anche per quanti soffrono e che sarebbero ben lieti di leggerti.
Ascolta un cretino!!!

Sandro Amici ha detto...

Ciao Cecco.
Proprio da un ospedale vengo dopo due settimane di tribolazione con mio padre!!!
Sono nato con gravi menomazioni dovuti alla nascita troppo in ritardo (tecnicamente una anossia), conosco perfettamente i problemi e i veri drammi che mi poni.
Il mio scorno è soltanto dovuto alla crisi di valori e di ideali in cui siamo disperatamente veicolati...

Cecco ha detto...

... e dunque, più problemi ci "butta" sulle spalle la vita, più dobbiamo avanzare... per chi ci vuol bene, per chi ci stima, per chi ci ama, ma soprattutto, per noi stessi!!!

BENVENUTO
....a te lettore che passi, ricorda che le parole resteranno e ti sopravviveranno, perciò pesale.