venerdì 14 gennaio 2011

IL DOTTORE.

Non è un racconto, son considerazioni amare.

Ero piccolo e mio papà mi ammoniva sempre:" Ricordati che sei figlio di un Medico!"
E io serbavo in cuore queste parole e le guardavo sempre, dentro di me, come una stimmate, un distintivo da mostrare con orgoglio. Andavo dai commercianti, nelle botteguccie e ripetevo con gioia:"Sono il figlio del dottore... mi dà un chilo di... un barattolo di..."
Da grande, capii cosa volevano significare:"Come la moglie di Cesare".
Il Medico doveva essere ONESTO, come tutti, come il contadino, il pastore, il muratore, l'avvocato e... un pizzico di più; "Come la moglie di Cesare".
Crebbi e mia madre mi benedisse e mi ammonì:"Ricordati che adesso sei un Medico".

Ho marchiato a fuoco queste parole. Ho avuto le mie vittorie e le mie sconfitte, sono quasi al capolinea e oggi in TV ho sentito che lavoro: "Nell'Ospedale degli orrori". Un Primario arrestato e inquisito delle cose più turpi e l'Italia del diritto lo ha già condannato, prima ancora del processo e dei riscontri testimoniali. A prescindere, lui è colpevole. Proprio perchè Medico, perchè l'ombra della moglie di Cesare non l'ha sfiorato.
Oggi non mi sento più di gioire nel dire che sono un Medico. Sono il Signor...
Solo ai miei figli continuerò a insegnare le cose che mi insegnò mio padre e mia madre. A loro soltanto e da loro soltanto vorrò i riscontri.
Chi vive e lavora nell'Ospedale degli orrori non ha diritto a sconti:"Ricordati che sei un medico, collega del Mostro"!
Salvo Andrea Figura, Medico Chirurgo dal 1976. Università degli Studi di Siena.

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BENVENUTO
....a te lettore che passi, ricorda che le parole resteranno e ti sopravviveranno, perciò pesale.