martedì 25 gennaio 2011

SAN PAOLO tra tradizione e leggenda. Salvo

oggi si celebra la CONVERSIONE DI SAN PAOLO. Sulla Via di Damasco, il cittadino romano Saulo, di Tarso, ebbe il suo incontro-scontro col Gesù che perseguitava nei deboli, nei diseredati, a volte nei forti e potenti, ma tutti credenti. "Saulo perchè mi perseguiti?" Gli gridò il Cristo in un lampo di luce, quel Cristo che forse l'Apostolo ebbe il tempo cronologico di conoscere.
Da allora divenne uno dei più strenui difensori della sua parola e del suo messaggio, fino a quella vera lirica che è la lettera ai Romani, sulla carità, nel senso greco della parola: EUKARISTòS.

Patrono di centinaia di paesi e borghi in Italia e in tutto il mondo, la notte tra il 24 e il 25 Gennaio, narra la leggenda, che coloro che nascono proprio in quella notte, acquisiscano dei poteri particolari,. Vengono chiamati in Sicilia, CIARAULI. Il loro segno distintivo sarebbe una macchia nera a forma di stella sotto il frenulo linguale e la loro saliva è taumaturgica per i morsi di ragni, insetti e serpenti. Guariscono inoltre il bestiame da ogni sorta di malattia ed hanno potere assoluto su tutti i rettili. Da dove provenga questa tradizione non è dato sapere e si perde nella notte dei tempi. Si sa per esempio che le vipere di Malta sono senza veleno; pare perchè una di esse ebbe a mordere l'Apostolo dopo un suo naugìfragio in quell'isola, ricevendo in cambio, la maledizione di perdere il suo veleno. A Palazzolo Acreide (Siracusa) di cui il Santo, è Patrono,esiste lo scongiuro, dedicato a S.Paolo, secondo cui quando si vede uno scorpione o un serpente occorre implorare il santo Protettore con la frase: "San Pauluzzu beddu cchi l'avi longa la cura"(Cioè; S.Paoluccio bello quanto è lunga la coda di questo rettile).
Tra realtà e leggenda il Nostro Santo, resta uno dei Pilastri della predicazione  della Chiesa.
Salvo

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