mercoledì 27 aprile 2011

FUNERALI:Che allegria! di Salvo Figura

Funerali: Che allegria!

   Mi rendo conto, molti storceranno il naso per il titolo e forse mi daranno del cinico. Ma per un momento provate a ricordare l’ultima sensazione provata a un funerale di una vecchia zia, della nonna, di un amico, fosse anche della mamma.
   Non ricordate il tutto con un senso di “dolce malinconia”, quell’intraducibile “melanconie” dei francesi della pioggia sui tetti e le giornate brumose?
   Cosa accade ai funerali? C’è tanta tristezza, prima, poi, di colpo, il viso caro di un amico che non rivedi da almeno ventanni e il cuore ti batte forte per l’affetto che pareva sopito e che invece esplode. E lo guardi, ti guarda, vi carezzate il volto a ricordare quei capelli neri e quegli occhi vivi, adesso pieni di preoccupazioni e zampe di gallina.
   E lei la vecchia parente ultraottantenne che si ricorda di te ma tu non  di lei e chiedi a tua moglie, che ne sa sempre di più:”Chi è quella lì che mi bacia sulle guance con le labbra salivose”. E lei ti ricorda che è la zia Carmelina, sorella dello zio tal dei tali, vedova ormai da decenni,ma ancora arzilla, vispa e che magari è fresca di rinnovo di patente. E durante l’omelia giri la testa invano cercando di ricordare il viso di quella bella signora sfiorita ormai negli anni ma dai tratti ancora  eccitanti e scacci via quel pensiero come un peccato mortale “Qui, in chiesa, certi pensieri… via!”
   E tra i ricordi tuoi e quelli indotti dal sacerdote scambi sguardi e occhiate ancora al vecchio amico che s’è posto nelle ultime file sopraggiunto, lui, con l’ultimo volo del mattino e che potrai a stento salutare perché… il lavoro, la famiglia, gli impegni… e allora sì che ti viene da piangere. No, non per il defunto che ormai sta facendo il rendiconto a Lui lassù, tra bugie e mezze verità; tanto sa che alla fine un gran ceffone e tre miliardi di anni di purgatorio non glieli leverà nessuno. Piangi per tutto ciò che hai perso, gli anni, le piccole felicità, i grandi dolori. Si piangi anche per quelli, perché erano vita, sono vita, saranno vita.
   Ecco perché dico: Funerali, che allegria, perché ti ricordano che sei vivo, che hai ancora lacrime da versare, nella gioia di un amico rivisto e scomparso, della zia baciosa e di tua moglie che teneramente ti stringe la mano e ti riporta nel mondo dei vivi.
Salvo

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BENVENUTO
....a te lettore che passi, ricorda che le parole resteranno e ti sopravviveranno, perciò pesale.