domenica 17 aprile 2011

Il microchip di Natale Figura

Il microchip – Natale Figura – natalefigura@virgilio.it

Il campanello suonò insistente.
Rem osservò l’orologio, prese il fotofusore e lo armò. «Chi è?» gridò.
«Apri, presto, sono io» gli rispose la ragazza.
Guardò dallo spioncino e la vide, ansante, i capelli arruffati come fosse emersa da una rissa.
«Entra, svelta – ordinò, gettando fuori un’occhiata preoccupata – che cazzo ti è successo?»
«Quel maledetto spione del terzo piano mi ha aggredita mentre uscivo per venire qui. Abbiamo lottato e gli ho rifilato una ginocchiata alle palle. Poi gli ho fatto perdere l’equilibrio. E’ ruzzolato giù per le scale. Ho subito infilato il varco dell’Isotransfer ed eccomi qua».
«Hai guardato se ti hanno seguita? Il microchip ce l’hai con te vero? La data è vicina».
«Sì, è nel reggiseno, sotto l’imbottitura... ti va di controllare?»
«Adesso non è il momento. Andiamo alla NTI, troverà il Capo Divisione la soluzione».
Sul calendario a parete la data spiccava evidenziata in rosso.
Alla NTI, la New Texas Instruments, il Capo Divisione Circuiti Integrati era preoccupato: i concorrenti volevano distruggere il microchip originale, mirando a impedire che l’ingegnere Jack Kilby, dell’antenata Texas Instruments, brevettasse nel 1958 quel microchip, guadagnandosi successivamente il Premio Nobel per la Fisica.
«Rem – disse il Capo Divisione stropicciando un sigaro – quelli della Fairchild Semiconductor hanno già fornito all’ingegnere Robert Noyce un prodotto quasi simile al nostro che potrebbe danneggiarci. Dobbiamo anticiparli e chiudere definitivamente il circuito temporale o la nostra NTI verrà cancellata». Era dura la guerra commerciale, con in ballo miliardi di dollari.
«Capo – s’intromise la ragazza ammiccando – andrò io da Kilby col microchip originale e le istruzioni per l’uso. Sappiamo che è un accanito lettore di Fantascienza e attende la data di uscita del libro. Glielo acquisterò, metterò le istruzioni tra le pagine e il microchip sulla sua scrivania. Poi rimarrò lì a controllare che nessuno più influisca sugli avvenimenti del 1958».
«Allora non tornerai...».
«Beh, Jack è un bell’uomo».
La mattina del 22-11-1957 Jack Kilby trovò sulla sua scrivania “Il sole nudo” di Isaac Asimov e, accanto, un oggettino particolare che osservò incuriosito. Iniziò a sfogliare il libro, trovò le istruzioni e sobbalzò... ecco lì la soluzione dei suoi studi.
«Alice – gridò alla sua segretaria – ci siamo!»
Nella stanza accanto Alice, la ragazza del futuro, sorrideva beata.

Nel 3057 il Capo Divisione C.I. attorcigliò soddisfatto la coda crestata e accese il sigaro.

1 commento:

salvo ha detto...

Bravissimo Natale. Hai fatto bene a pubblicarlo qui.
Salvo

BENVENUTO
....a te lettore che passi, ricorda che le parole resteranno e ti sopravviveranno, perciò pesale.