martedì 17 maggio 2011

"Dio su Dio su Dio". Salvo Figura per "Giochi di luce"



Questo brevissimo racconto ha preso parte al concorso indetto da Laura Platamone sul suo Blog "La laura che scrive: Giochi di luce". Non ha vinto nulla, anzi nemmeno si è classificato. Lo propongo adesso a voi, sperando piaccia un po' di più                  
                      Dio su Dio su Dio             ©Salvo Andrea Figura
“Due luci soltanto”, gli era stato detto, e lui s’era attenuto a quella disposizione. Che due luci fossero, e tali sarebbero state. Due luci e tre colori: rosso, giallo e blu e con quelli doveva arrangiarsi. “Prendere o lasciare”. E lui aveva preso. Che altro fare? Il suo amore per quelli, era infinito, doveva aiutarli e avrebbe potuto.
Come adattare le due luci? Ne sarebbe occorsa una per far chiara la notte e l’altra per scaldare i cuori della gente..
Iniziò le prove. Prese i tre colori e iniziò a guardarli coi suoi occhi sapienti. Li mischiò due a due e ottenne sei combinazioni. Gialli-arancio si sposavano coi blu-egeo, rossi e blu insieme scaldavano e raffreddavano il cuore. Nel momento in cui li fuse insieme ottenne un colore nuovo, mai visto, diafano, freddo ma brillante, arroventato ma gelido. Lo chiamò bianco ma non sapeva cosa farci. Lo applicò a una sfera piena di buchi, come un groviera, l’appese e decise di farne dono a due innamorati. Non soddisfatto prese gli altri tre colori e con furia e precisione riottenne quel bianco, stavolta caldo, a volte tiepido, ma bello, luminoso. Lo spalmò su un’altra sfera e subito la vide circondata dagli aquiloni di milioni di bambini, da strani veicoli senza uomo. La vide osservata da miliardi di lenti e infine, dopo che quella luce aveva attraversato una goccia d’acqua, vide formarsi un arco di colori. Come per magia da tre erano diventati sette.
Lo chiamò arcobaleno; lo donò alla pace.
salvo

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Salvo,
ho accolto il tuo invito a commentare il tuo scritto con la consapevolezza però di non avere le competenze per farlo.
C'è sempre una certa delicatezza e sensibilità nei tuoi racconti che rende piacevole la lettura e lascia spazio alle emozioni.
Non è un racconto d'immediata comprensione e mi sono trovata a leggerlo più volte per riordinare le immagini evocate. Forse risulta un po' complesso per persone che non sono del settore come me,in ogni caso continua a viaggiare nel tuo mondo di parole...lo sai fare :)
Paola C.

salvo ha detto...

Grazie paola C. ho capito chi sei dalle iniziali. Grazie del tuo commento generoso e swensibile. Generoso perchè il finale è un po' mieloso come lo ha definito Gina ed anche a me pare lo sia. ma ormai è andato così.
Salvo

BENVENUTO
....a te lettore che passi, ricorda che le parole resteranno e ti sopravviveranno, perciò pesale.