martedì 28 giugno 2011

Madre, dimmi il senso

Madre
tu che mi conosci dimmi il senso
di queste notti frastornate e tristi
di questi pomeriggi agonizzanti
di queste mattinate di rimpianto

e tu che mi porti dentro
dammi il senso
di questi miei dolori e del mio pianto
e del perché nei pomeriggi estivi
io senta ancora
del falso gelsomino
il forte odoreun po’ volgare
ed ostentato
di quando ero bambino
e non mi stacchi
dal mio stare a sognare
più forte ancora
adesso, a cinquant’anni.

E dimmi se lo sai il motivo
di questo canto
frastagliato e smorto
con cui dicono, triste,
mi consolo.

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