sabato 17 settembre 2011

PaolaMarcella per Salvo: MANTEGNA

Per gentile concessione della mia amica PaolaMarcella, vi propongo un racconto breve semplicemente "geniale" selezionato per il concorso "50 racconti SF" della WMI.
Ringrazio la mia amica e ve lo propongo subito
                                                                                      
MANTEGNA - di Paola.Marcella

«L’ effetto La Montre era l’uovo di Colombo, ma aveva funzionato solo con i dipinti.
Quadri, affreschi, graffiti di ogni dimensione ed epoca intrappolavano nella pittura, secondo tale  effetto, le onde sonore  della voce dell’artista, mantenendo anche la memoria del tempo.
Fu dunque facile, per lo scienziato, riuscire a registrare e amplificare quelle infinitesime cariche fino a creare un enorme campo elettromagnetico che diventava poi lo stargate  del tempo. Da qui, alla creazione di una macchina del tempo il passo fu brevissimo. Ci si poteva recare esattamente nell’epoca in cui era stato dipinto il quadro e, a volte, anche nello stesso luogo raffigurato, se questo era reale. Il filo di Arianna per l’andata era proprio la traccia sonora captata e quello del ritorno era la fine della vibrazione della traccia stessa.
In automatico cioè, si andava nel passato  e vi si restava finché  nel quadro c’erano delle onde sonore intrappolate e non ancora sfruttate per la vibrazione. Peccato che Monsieur La Montre – continuò la guida del Louvre – sfruttò la sua scoperta a scopi non propriamente filantropici. Iniziò difatti a viaggiare nel passato alla caccia di tesori, opere d’arte, manufatti preziosi. Si recava in casa dell’artista e trafugava tutto quanto poteva, portando poi la refurtiva al tempo presente. Non era possibile allontanarsi troppo dal luogo prescelto perché il rischio era l’annichilimento al termine della vibrazione, né rubare la stessa opera d’arte che lo aveva portato nel passato perché si sarebbe creato un paradosso temporo-spaziale inconciliabile col teorema di Gott.
Tutto quello che sappiamo degli esperimenti di La Montre è contenuto nei pochi documenti che lo scienziato ha lasciato sulla scrivania. Aveva infatti l’abitudine di distruggere ogni schema e dettaglio dei suoi esperimenti prima di ogni partenza.
L’unica cosa che non calcolò fu l’effetto rimbalzo che si verificò nel momento in cui cercò di andare nel passato attraverso un quadro del Mantegna: La crocefissione. Il quadro, che vedete qui alla vostra destra presenta un Cristo al centro, coi due ladroni ai lati, sul Golgota. La Montre cercò di andare nell’epoca del Mantegna ma per un bizzarro effetto, teorizzato da Wormhole chiamato effetto dell’oca, subì dei retro-rimbalzi temporali continui che lo portarono dritto al 33 d.C. sul Golgota, vestito da ribelle zelota. E lì senz’altro si mise nei pasticci.
Ecco perché – concluse la guida -  il ladrone alla destra ha le sembianze identiche di Monsieur La Montre».

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