sabato 29 ottobre 2011

Due note sui racconti del concorso

Cari amici, come saprete è stato indetto su questo blog il concorso letterario dal titolo "Se piove in autunno", è giunta la fine del concorso e devo ringraziare tutti per la partecipazione che avete dato e per i racconti arrivati fino al 25 ottobre, data ultima per poter partecipare.
Ora bisogna dare dei giudizi come si conviene a qualsiasi concorso, è dura lo ammetto giudicare i racconti pervenuti dagli amici scrittori ma ahimè il vincitore può essere solo uno.
Abbiate pazienza ancora qualche giorno per il risultato finale, la proclamazione del vincitore la farò lunedì sera (così creiamo un po' di suspance come gli Oscar insegnano ^_^) nel frattempo vi posto alcune considerazioni mie fatte sui racconti arrivati che potrete trovare sulla pagina dei concorsi dove li lascerò per l'ardua sentenza delle generazioni future.

Marco Phillip Massai: Un noir di grande effetto angosciante. La penna di Marco verga in pochi tratti una “location” da brividi e un fulmineo quanto tenero accenno all’autunno.

Simonetta Brambilla: Un quadro attuale dove alla disgrazia naturale si aggiunge l’inettitudine e la barbarie umana. Con un finale del tutto e piacevolmente inatteso.

Liudimila Gospodinoff: Un tuffo nel passato; un condannato “graziato” dalla pioggia d’autunno, ma solo per rivivere il terrore di un nuovo giorno di condanna. Angoscia che si ripete all’infinito.

Stefano Conti: Un racconto introspettivo in un mondo surreale. È la fine? Forse, ma il lettore trema e lo scrittore sa farlo sprofondare nell’orrore di una non vita.

Manuela Costantini: Un racconto surreale di un miracolo ottenuto… chissà come. Una bella e malinconica, più che tetra, ambientazione.

Claudio Costa: Un omaggio a Trilussa e una chiusa con Foscolo.Una languida rievocazione di un autunno di chissà quando, si mescola a una tragedia spaziale moderna. Ottima miscellanea di sentimenti antichi e tragedie moderne.

Francesco Citro: Il tenero e disperato affresco di un autunno “maledetto”. Un bel contrasto di sentimenti, e sogni spezzati.

Natale Figura: Quadretto cittadino ma non di una città qualunque, bensì dell’Eterna, dell’Urbe, coi suoi goccioloni metafore di lacrime di gioia e di tristezza.

Michele Scoppetta: Struggente desiderio di un diversamente abile, anzi paralitico, per il quale il corpo diventa una prigione come la Guyana e il tempo una catena impossibile da spezzare.

Ivan Visini:Attualissimo e commovente omaggio a un ragazzo stroncato nel meglio dell’età e della gloria. Un antico eroe greco rapito dagli dei per essere glorificato in Olimpo.

Queste sono le mie due note sui racconti postati, ora vi invito a dare anche voi dei giudizi sui racconti del concorso in attesa del vincitore che proclamerò lunedì sera.

Salvo Figura

2 commenti:

playwords ha detto...

Io, caro Salvo, non vorrei essere nei tuoi panni... dover scegliere tra questi bellissimi pezzi è difficile. Sono in crisi già solo a commentare! Che cosa potrei dire, mi sono piaciuti tutti quanti, mi sembrano sia originali, che toccanti ognuno a proprio modo, che stilisticamente ben fatti. Però, visto che siamo in gioco, sono curioso di scoprire quello che più ti ha convinto.

yanez ha detto...

Innanzitutto vorrei ringraziarti, Salvo: un invito a scrivere è come un invito a una festa. Con una rivalsa in più, stavolta. E' dai tempi della scuola che non facevo un tema, con tanto di titolo. E, per la prima volta, l'ho svolto come piaceva a me, senza pensare a quello che l'insegnante voleva che io scrivessi. Ragazzi, che liberazione!
In secondo luogo vorrei dire ai miei compagni di scrittura quanto li ho apprezzati. Marco, Simonetta, Manuela, Stefano, Natale, Ivan, Claudio, Francesco, Michele, ho proprio apprezzato i vostri racconti!
Non vorrei essere nella veste di Paride, ed essere costretta a consegnare il pomo al più bello. Per l'indecisione io me lo mangerei...

BENVENUTO
....a te lettore che passi, ricorda che le parole resteranno e ti sopravviveranno, perciò pesale.