domenica 4 novembre 2012

ANTONIO TENISCI... "Uno Scrittore per amico"

 Ecco a voi il vincitore del concorso del Blog: "Chi ha ucciso Noè"
Antonio Tenisci, classe 1968, è stato consulente informatico presso la Direzione Generale di Telecom Italia e responsabile del presidio internet della Camera dei Deputati. Ha partecipato a conferenze e scritto su riviste del settore. Suoi racconti sono presenti nell’antologia “365 racconti sulla fine del mondo” (Delos Books 2012) e "Abruzzo Letterario". Nel 2012 è uscito il suo romanzo storico "Nuvole rosse sotto il mare" (Solfanelli Editore). Sito web: www.antoniotenisci.it

Intervista ad Antonio
Ho il piacere di aver conosciuto Antonio Tenisci, scrittore non più esordiente, ma “astro nascente” della narrativa italiana. È successo al Salone Internazionale del libro di Torino, in maggio, quando un “corazziere” di quasi due metri mi ha salutato con grande cordialità… anzi preferisco usare la parola affetto, anche se la nostra conoscenza era stata sin allora solo virtuale.
Ho rivolto ad Antonio alcune domande sulla attività di scrittore:

Quando hai iniziato e cosa ti ha spinto?
La passione per la scrittura è stata una conseguenza della grande passione per la lettura nata tra i banchi di scuola. Da ragazzo, un bel giorno, ho deciso di prendere carta e penna e provarci, spinto però da un’idea che mi affascinava: ridare vita ai personaggi che leggevo. Così, i miei racconti avevano come protagonisti gli stessi che più mi affascinavano. Quelli nati dal genio di scrittori come Pirandello, Calvino, Borges, Poe che con le loro storie mi facevano sognare.
Ridavo vita a dei personalissimi Ciaula, Isidro Parodi (solo per fare qualche esempio), rivisitati secondo la mia fantasia. In questo modo continuavo a sognare con le loro avventure e diventavano degli amici, più che personaggi di carta stampata.


Quali erano le tue aspettative e quali si sono realizzate?
Per molti anni ho smesso di scrivere focalizzando l’attenzione sulla lettura e sullo studio della scrittura, fino a quando, nel 2008, ho avuto il coraggio di riprovarci, spinto dall’idea che poi ha portato alla realizzazione del romanzo ‘Nuvole rosse sotto il mare’. Mentre lavoravo alla trama ho partecipato, con dei brevi racconti, ad alcuni concorsi. I responsi positivi mi hanno spinto a dedicare molto tempo a questo delicato progetto. Ci sono voluti più di due anni per raccogliere le fonti storiche e altrettanti per scrivere il romanzo.
In un mondo difficile come l’editoria, però, non mi sono mai fatto troppe illusioni. Non per questo ho cercato di essere pubblicato a tutti i costi, rifiutando anche alcuni contratti con editori che mi chiedevano di pagare per la pubblicazione.  
Come spesso accade, inaspettata, è arrivata la proposta della Solfanelli Editore, una casa editrice tra le prime in Abruzzo e di grande professionalità, che ha avverato questo desiderio, dandomi la fantastica possibilità di farmi leggere, conoscere e, in qualche modo, condividere questa passione con scrittori del calibro di Salvo Figura e di tanti altri che hanno apprezzato questo mio romanzo d’esordio.


Parlaci del tuo ultimo romanzo “Nuvole rosse sotto il mare”.
Nuvole Rosse Sotto il Mare è un romanzo che ripercorre la terribile battaglia per la presa di Ortona (la mia città in riva all’Adriatico abruzzese), da parte delle truppe alleate durante la Seconda Guerra Mondiale, a partire dalla fuga del re Vittorio Emanuele III, avvenuta dal porto durante la notte del 9 Settembre 1943, fino al 28 Dicembre 1943, data in cui i tedeschi abbandonarono il centro abitato.
Il mio intento è stato quello di far conoscere questa pagina buia della storia d’Italia attraverso i due giovani ragazzi protagonisti; con il loro amore, le loro paure, le loro speranze, contrapposte alle vicende di quattro soldati nemici: due tedeschi e due canadesi.
Le loro sorti si intrecciano all’interno di avvenimenti storici reali, riportati nelle stesse date in cui si sono svolti, adattando alla trama anche alcune testimonianze raccolte di persona dai pochi reduci sopravvissuti.
La battaglia per la presa di Ortona, infatti, è uno degli scontri più importanti combattuti sul suolo italiano. A questo proposito si deve ricordare il pesante tributo di vite da parte del contingente alleato. In nazioni come il Canada, questa campagna militare è studiata nelle scuole.
La città, rasa al suolo, venne definita da Winston Churchill come "Piccola Stalingrado" perché, allo stesso modo della più famosa metropoli russa, la battaglia si prolungò a lungo casa per casa. Hitler in persona, dal suo bunker di Berlino, diede l’ordine di resistere “fino all’ultimo uomo”.
Il Presidente della Repubblica Italiana, Enrico De Nicola, a seguito della sua visita nell’inverno del 1946, ha conferito a Ortona la medaglia d’oro al valor civile per il tragico tributo di 1.314 vittime innocenti.
Purtroppo però, questa battaglia è in pratica ignorata e pochi la conoscono.
Il romanzo è stato pubblicato a maggio del 2012 e presentato al Salone Internazionale del libro di Torino. Con grande soddisfazione è stato segnalato al Concorso internazionale Montefiore di Cattolica e gratificato con il premio della critica.
Il mio orgoglio principale, però, è la possibilità di parlare a un pubblico sempre più vasto di questa nostra ‘storia’ e dare, così, il giusto tributo a tante vite umane spazzate via da una guerra assurda.
Questo romanzo, infatti, è un mio piccolo contributo e un invito a non dimenticare.

Ringrazio Antonio per la sua disponibilità, della quale non dubitavo, per il suo affetto e spontaneità, doti che lo qualificano come persona simpatica, affabile e scrittore di qualità.
Gli auguro le cose più belle che desidera e lo aspetto ancora per un nuovo racconto o romanzo che ci faccia sognare.
Salvo Figura
P.S. - Perché la foto con la bicicletta?
        - Perché c'è ancora da... pedalare!
Grazie Antonio.



4 commenti:

Sara Drei ha detto...

Complimenti!

Salvo concordo in pieno con voi:il racconto di Antonio ti dà la soddisfazione di aver letto un gran bel microromanzo.
Impressionante.

Sara Drei
Ecc...

Saradreicb@gmail.com

Sara Drei ha detto...

Complimenti!

Salvo concordo in pieno con voi:il racconto di Antonio ti dà la soddisfazione di aver letto un gran bel microromanzo.
Impressionante.

Sara Drei
Ecc...

Saradreicb@gmail.com

Sara Drei ha detto...

Complimenti!

Salvo concordo in pieno con voi:il racconto di Antonio ti dà la soddisfazione di aver letto un gran bel microromanzo.
Impressionante.

Sara Drei
Ecc...

Saradreicb@gmail.com

salvo ha detto...

Grazie Sara. Antonio è una "bella penna" e leggerlo è un bel piacere.
Salvo

BENVENUTO
....a te lettore che passi, ricorda che le parole resteranno e ti sopravviveranno, perciò pesale.