martedì 13 novembre 2012

IL FUMETTO E' CULTURA: Carlo Vicenzi.





Chi ritiene che il fumetto sia roba per ragazzini, che sia subcultura, sia letteratura minore, si sbaglia. Intere generazioni, siamo cresciute con fumetti intelligenti nei dialoghi e accattivanti nel disegno e a questa regola, non sfugge nemmeno il fumetto del "nostro" Carlo Vicenzi, classe 1986, di Finale Emilia, paese quasi sconosciuto e venuto alla ribalta perché un brutto terremoto l'ha fatto emergere in questo "Horribiilis" 2012.
Ho avuto il piacere di conoscere Carlo nel forum della WMI e di aver letto i suoi lavori.
Perciò vi offro questa breve intervista e il link al quale collegarvi per leggere le cose che Carlo produce con la Manicomix:
La vita: Carlo Vicenzi nasce nel 1986 e vive da sempre a Finale Emilia. I suoi studi di lettere e lingue vengono spesso oscurati dalle storie che gli ronzano nella testa, che gli hanno fruttato pubblicazioni su riviste, antologie e vittorie in molti concorsi. "Il Confine della Perfezione" è il suo primo fumetto.

Carlo, quali le motivazioni che ti portano alla scrittura e al fumetto?:
– Inizialmente, il "Confine" era nato come semplice racconto da un paio di paginette, autoconclusivo e con poche pretese. Poi, durante quella grande sfacchinata che è il Lucca Comix & Games, ho incontrato i ragazzi della Manicomix.eu, che mi hanno detto di essere a caccia di autori per un nuovo progetto on-line. Mi sono detto - Perché no? Diversifichiamo. Che male può fare? - così ho inviato questo breve racconto, aspettando di sentire cosa ne pensavano. Ne furono entusiasti. Abbiamo cominciato a lavorare su disegni, personaggi e un sacco di altre cose. Ho sempre adorato leggere fumetti, che fossero italiani, americani o giapponesi. Passare dall'altra parte della barricata è entusiasmante. Poi ho travato due eccezionali disegnatori Massimiliano Veltri e Rafael Gonzaga de Oliveira senza l'apporto fantastico dei quali, starei ancora con le "nuvolette"... in bianco!
Quali le tue aspettative?
 Devo ammetterlo, inizialmente non mi aspettavo molto. In fondo il mio nome non è famoso come quello di autori più affermati, non c'era un'orda di fan pronti a divorare ogni mio lavoro. Mi aspettavo che il fumetto passasse un po' in sordina: l'avevo scritto più come sfizio personale che come progetto dalle grandi speranze. Poi un po' alla volta il contatore delle visite è andato su, e dall'uscita (il quattro novembre) ho ricevuto più di un centinaio di visualizzazioni al giorno. La cosa mi ha riempito di orgoglio.
I tuoi progetti futuri:
– Se dovesse continuare ad andare così bene (magari!) questo singolo episodio di 12 pagine diventerebbe la prima puntata di una serie a fumetti ben più lunga. Con gli editor di Manicomix ho già iniziato a mettere giù il soggetto per la prosecuzione e la conclusione della vicenda, che in queste prime pagine viene anticipata. Sto cercando di creare una vicenda fuori dai canoni standard della Fantascienza e del Fantastico. Spero che il pubblico e la rete mi diano l'opportunità di svilupparla, perché non ne rimarrebbero delusi.
Come vedi e immagini il tuo Futuro:
Voglio sì proseguire sulla strada delle vignette e dei baloon, ma ho anche altre mire, ad esempio sto aspettando risposte dal mondo dell'editoria per quanto riguarda un romanzo Steampunk, ambientato nella nostra bella Italia, che parla di una tradizione diffusa in tutta la penisola: il Palio delle Contrade. Io stesso sono fra gli organizzatori dei giochi storici della mi città, Finale Emilia, ahimè colpita in maniera devastante dal terremoto di quest'anno. Ho scritto anche soggetti per altri fumetti, sono attualmente in sviluppo.

Ringrazio Carlo, cui auguro le cose più belle che la scrittura possa dargli. Le merita tutte perché è giovane d’impegno e perché scrittori come lui, rendono viva quella cultura che“ministri” ignoranti, si ostinano a voler relegare al ruolo della Cenerentola. Tanto è lo spread che conta!
Salvo Figura







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