mercoledì 6 aprile 2016

NON giurate affatto, né per il cielo né per la terra,

 Ma io vi dico: non giurate affatto, né per il cielo, perché è il trono di Dio;  né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi; né per Gerusalemme, perché è la città del gran Re.  Non giurare neppure per il tuo capo, poiché tu non puoi far diventare un solo capello bianco o nero. Ma il vostro parlare sia: "Sì, sì; no, no"; poiché il di più viene dal maligno. (Mt. 5, 33-37)
E anch'io avevo giurato a me stesso che non avrei voluto più sentir parlare di quella foemina insapiens, derelitto scarto di un'umanità perduta.
E invece mi ci vedo costretto perché non si può restare indifferenti davanti alle bestemmie e all'odio anticlericale e all'ateismo becero che lei va propalando dalle pagine del suo "giornaletto".
Mi spiace annoiarvi con le mie campagne contro questo giornale indegno di apparire sul Web ma , per l'ultiam volta mi ci vedo costretto.
Come reagite leggendo quest'articolo che vorrebbe essere satirico e invece è solo un'infamia da querela?



di Rina Brundu. Nel mezzo del gran baillame mediatico procurato dall’ennesimo scandalo collegato alla casta renzista, quasi non si è avuto tempo da dedicare all’ultima puntata della soap cattolico-capitalista “L’attico del Cardinal Bertone”. A leggere i titoli dei quotidiani online il costo di tal maniero starebbe lievitando fino a raggiungere le più alte sfere, laddove Gesù Cristo in persona avrebbe interrogato in merito il Padre e lo Spirito Santo senza peraltro venire a capo di niente. Come a capo di niente molto probabilmente verrà l’inchiesta vaticana immagino voluta dal pur apprezzabile Papa Francesco. Pare che siano almeno altri trenta i cardinali che possiedono un’abitazione ancor più grande dell’attico incriminato. Leggenda vuole che una sia larga quanto sette campi di calcio e alta come la Tour Eiffel; al suo interno, alla maniera della piramide di Cheope, ci sarebbero ancora cunicoli inesplorati e anomalie recentemente rilevate dal team di esperti che l’avrebbe bombardata di muoni per apprezzarne la struttura nascosta.
Da grande voglio fare la Cardinala. Mi rendo conto che si tratterà di aspettare ancora qualche secolo, ovvero fino a quando Sua Madre (di chi?) Chiesa deciderà che in quanto Essere raziocinante incarnato in corpo femminile non sono diretta emanazione di una costola di Adamo ma almeno almeno figlia del suo unico neurone rincoglionito… ma chi se ne frega; pardon, si tratterà di aspettare almeno fino a quando  Sua Madre (di chi?) Chiesa deciderà che tutto sommato, seppur sprovvista dei gioielli di famiglia tra le gambe, sono un Essere raziocinante anche io e il beneplacito sarà stato dato dalla Scienza Ufficiale così come vuole la prassi del Sacro Collegio che procede alla disamina dei “miracoli” di Lourdes…
Da grande voglio fare la Cardinala. Dovrò vestire abiti ingombranti e non so quanto mi donerà il rosso-porpora ma il gioco vale la candela. Avrò un’auto blu – o se mi gira pure grigia – senza i rompicazzo dell’opposizione italica a sparlare di spending-review e a chiedere di presentare fatture e scontrini. Avrò un autista tutto mio, bello come il mitico Ambrogio di una pubblicità d’antan e…. altrettantoaccomodante. Girerò il mondo in prima classe: Manhattan, Parigi, Kuala Lampur e il Sud Africa che in primavera dicono sia verdissimo, terra di safari e di paesaggi mozzafiato.
Da grande voglio fare la Cardinala. Avrò l’unico conto in banca a-gratis con sei zeri, tre virgole, e due punti e virgola…Abbondandis in abbondandum e fanculo Bil Gates! E vivrò in un attico con vista Piazza San Pietro da dove mi affaccerò un giorno sì e l’altro pure ad annaffiare i gerani e dall’alto saluterò Vespa durante le dirette vaticane di “Porta a Porta”; se mi gira di tanto in tanto invece dei fiori bagnerò le crape pelate dei suoi illustrissimi ospiti e sghignazzerò di nascosto: come direbbe l’esimio futuro collega Bertone a che serve essere porporati se non ci si può levare qualche piccola soddisfazione di tanto in tanto? Di certo, meglio un attico centrale e sicuro oggi che un improbabile regno dei cieli domani, o mi sbaglio?

Ma questo è ancora nulla. La signora ha servito questo antipasto al "veleno" solo per poter bestemmiare davvero dopo. Ecco il resto: servitevi pure al desco della vestale della verità di comodo:
Quella che andate a leggere è la risposta elegante e garbata che la signorina scrive a un garbato poeta di sangue napoletano ma che vive a Catania, che le aveva scritto della genuinità della Fede Cristiana e della sua in particolare. Gustatevi la lettera:

Ritengo però di non sbagliare rispetto alla Sua persona, anche rispetto alla capacità di intelletto con cui voglio confrontarmi. Pertanto procederò certa che vorrà apprezzare la schiettezza e l’onestà di metodo che userò nello scrivere ciò che andrò a scrivere, raccomandandoLe, come sovente faccio con tutti, di NON frequentare questo blog qualora le tematiche in esso affrontate e le modalità con cui vengono affrontate possano in qualunque modo offendere la Sua sensibilità, anche religiosa.
Comprendo bene il discorso che Lei fa nel Suo pezzo e non ho difficoltà a darLe ragione: è indubbio infatti che qualora questo Cristo di cui Lei parla sia esistito la sua fibra etica doveva essere diversa da quella mostrata dai Cardinali della Sua Chiesa, anche l’etica di una persona qualunque per nostra fortuna è generalmente diversa. Detto altrimenti, sono la prima a ritenere che la maggior parte delle persone siano persone oneste inclini al bene dei più….
Ma non è questo il punto: il punto è che io, e questo sito con me, la maggior parte dei suoi autori con me, la maggior parte dei suoi visitatori con me, promuoviamo una visione diversa del mondo, una visione filosofica e scientifica dove non c’é spazio per la superstizione, né per la religione (che fa equazione con la prima), né per profeti, santi, cardinali, papi, chierichietti, miracoli e altre puttanate simili, nonché per tutto l’ambaradan che da millenni preda sull’ignoranza e sui migliori sentimenti degli Esseri, anche a dispetto di un mondo e di un cosmo che racconta tutt’altra storia rispetto a quelle raccontate da questi miti e riti.
Con questo non voglio dirLe che Lei dovrebbe rinunciare ai Suoi credo (ci mancherebbe!), ma voglio chiederLe, facendo appello alla Sua onestà di fondo, alla qualità della sua moralità che immagino sostanziale, di rispettare la deontologia di questo sito (so che Lei può farlo, non tutti possono, ma Lei può!): insomma, basta con i pezzi, i commenti, le esplosioni inneggianti a cardinali, religioni, vangeli, cristi, peveri cristi e madonne su Rosebud! Sarò felice di ospitare tra queste pagine, per il tempo in cui esisteranno, le Sue poesie, le Sue cogitazioni e qualsiasi altra creazione vorrà inviarmi, ma non pubblicherò pezzi che considero diseducativi come è diseducativo tutto ciò che inneggia a reami mitici, paradisi perduti e guadagnati e disimpara a guardare il mondo con la forza e l’onestà di metodo necessari. Con il coraggio necessario per vivere, fare e sbagliare, indovinarla, senza aspettarsi ricompense ad alcun titolo.
Non faccio il tutor di nessuno, ma davvero raccomanderei una lettura intensa delle opere di tanti filosofi pre-cristiani e dei grandi “illuminati” degli ultimi secoli che spesso e volentieri ci hanno rimesso la vita per farci uscire dai Medioevo mentale e renderci migliori. In alternativa sarebbe sufficiente anche solamente questa memorabile considerazione del grande Umberto Eco: “La prima qualità di un onest’uomo è il disprezzo della religione, che ci vuole timorosi della cosa più naturale del mondo, che è la morte, odiatori dell’unica cosa bella che il destino ci ha dato, che è la vita, e aspiranti a un cielo dove di eterna beatitudine vivono solo i pianeti, che non godono né di premi né di condanne, ma del loro moto eterno, nelle braccia del vuoto. Siate forti come i saggi dell’antica Grecia e guardate alla morte con occhio fermo e senza paura”.

Ecco come la signorina ringrazia chi ha l'onestà di scriverle il suo pensiero: trattandolo da rompicazzo(SIC!) da troglodita rincoglionito(sic!),da pazzo superstizioso e per di più credente in un Gesù Cristo sbeffeggiato da lei stessa e annichilito dalla storia(lei dice).
Non sa, la mentecatta, che la Storia l'ha fatta Cristo, tradito da gente come lei  ma anche da alcuni suoi seguaci, ma MAI da sbeffeggiareo bestemmiare sotto la Croce insanguinata su cui ha paito ed è morto. Questo NON LO ACCETTO né da lei né da gente più cazzuta di lei. Che lo sappia! 

Vi propongo la breve lettera del poeta che ha avuto l'ardire di scriverle e di esporre la sua Fede.


La vera Chiesa di Cristo è fatta da coloro che non si fanno complici dell’omertoso comportamento di alcune “alte cariche ecclesiali” che cercano di nascondere squallide nefandezze. La vera Chiesa è fatta da coloro che vivono quotidianamente nell’esempio e nelle azioni di tutti quei religiosi e laici che operano per il bene comune con il preciso obiettivo di onorare il Vangelo, in ogni momento.






Ecco cosa scriveva il nostro poeta, e invece di un pesce ha ricevuto in ricompensa una serpe e al posto di un uovo, uno scoprione!
Questa sarà l'ultima volta che mi occupo nel mio BLOG della miserrima tapina. Da domani nuovi articoli, aria nuova e fine, si respirerà a pieni polmoni perché ci saremo liberati di una serpe velenosa in seno.
Buona serata.

 



 



 

2 commenti:

Danila Oppio ha detto...

Direi che questa volta la signora (signora?) un linguaggio più da peripatetica, ha superato ogni limite di educazione, correttezza, e altro. Un consiglio? Da cestinare subito, ma dentro il cassonetto della spazzatura, esattamente come spazzatura è quanto scrive.
Sursum corda!

Anonimo ha detto...


Ci vuole coraggio ma la futura patetica cardinala è semplicemente vergognosa, ma non come cardinala prossima ma in quanto donna di "elevata" cultura umana e non solo
Caspita!
Gavino

BENVENUTO
....a te lettore che passi, ricorda che le parole resteranno e ti sopravviveranno, perciò pesale.